mercoledì 12 settembre 2018

Cavallini della Giara

Il Cavallino della Giara è una razza equina selvatica, riconosciuta nella lista ufficiale delle razze italiane. È talvolta definito impropriamente un fossile vivente in quanto mostra affinità con i caratteri ancestrali dell'evoluzione del cavallo, in particolare la ridotta statura. L'origine è alquanto incerta e controversa e in ogni modo non è autoctona. Le tracce della sua presenza si perdono nel tardo periodo nuragico e s'ipotizza che sia stato introdotto dai Fenici. Il suo areale naturale è molto ristretto e circoscritto all'altopiano basaltico della Giara di Gesturi. L'habitat tipico è rappresentato da su pauli ("la palude"), elemento paesaggistico tipico della giara: si tratta di una conca a copertura vegetale erbacea, acquitrinosa durante l'inverno, che si alterna alla macchia e alla foresta. Animale dotato di una notevole rusticità vive allo stato selvatico puro, ma tradizionalmente, fino agli anni novanta, era oggetto di proprietà privata e sottoposto alla marchiatura. La popolazione ammonta a circa 500 esemplari. Una popolazione ridotta è stanziata nella Foresta demaniale di Porto Conte, ma non riesce ad adattarsi alle difficili condizioni della macchia e vive perciò allo stato semibrado, alimentato dagli addetti forestali. Animale dal temperamento nervoso e combattivo, il suo carattere selvatico è probabilmente insito nel suo patrimonio genetico per una peculiarità ricorrente: il processo di domesticazione del cavallino della Giara è lento e difficile, nel contempo, i soggetti addomesticati riacquistano rapidamente il carattere selvatico se lasciati allo stato brado.
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