sabato 15 settembre 2018

Menhir

Le popolazioni prenuragiche disseminarono il territorio isolano di is perdas fittas (in italiano "le pietre fitte"), nome con il quale in lingua sarda vengono chiamati quei monoliti altrove conosciuti come menhir (dal bretone men e hir ossia "lunga pietra").

Si trovano disposti in allineamenti rettilinei, talvolta in forma circolare, spesso anche isolati, sempre con funzione sacrale, e trovano confronti con altre manifestazioni del megalitismo europeo in particolare con quello inglese e francese.

Di difficile datazione e di chiara simbologia fallica, molti di essi sono privi di incisioni, ossia aniconici, ma in alcune località, come a Laconi, furono decorati e scolpiti con veri e propri corredi di armi e con singolari rilievi del volto a forma di T, ossia con un unico disegno a descrivere naso e sopracciglia, senza occhi né bocca.

Lo studioso Enrico Atzeni divide i menhir sardi in tre categorie sulla base di specifici attributi figurativi:

menhir protoantropomorfi, di forma ogivale e a faccia piana, modellati con accurata fine martellinatura;
menhir antropomorfi, con primi elementari tratteggi del viso;
statue-menhir, quelli con schematici rilievi del volto a T, con naso e sopracciglia in un unico blocco.

I menhir sono sempre riferiti al periodo prenuragico di cui costituiscono una eloquente testimonianza, e - secondo lo studioso Enrico Atzeni - documentano il complesso sistema etico-religioso esistente durante l'evoluzione economica caratterizzata dalla metallurgia del rame, con il sopravvento nelle società isolane di nuove gerarchie sociali a sfondo ideologico patriarcale, rappresentando is perdas fittas, figure di divinità maschili e femminili, forse di antenati, capi, eroi e guerrieri o altri mitici personaggi di rango.

Origine

Le prime avvisaglie del fenomeno del Megalitismo in Sardegna sono riferibili al Neolitico medio-recente, conosciuto anche come proto-megalitismo; le ricerche fatte dagli studiosi dimostrano come esso sia strettamente legato al megalitismo dell'area pirenaica.

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